Cina sviluppa app per vedere chi ha un debito

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Cina sviluppa app per vedere chi ha un debito

Sappiamo da tempo che la Cina ha una tabella di marcia per implementare un “sistema di credito sociale” per i suoi cittadini nel 2020: il piano è quello di segnare le persone in base alle loro interazioni e infrazioni con istituzioni pubbliche e private, come la violazione delle regole del traffico e la diffusione della disinformazione online.

Questa settimana, China Daily ha riferito che la provincia di Hebei del nord della Cina sta mettendo in pratica questa idea in modo potenzialmente dannoso: sta evidenziando i debitori intorno a te su una mappa visualizzata in una mini-app sulla popolarissima piattaforma WeChat, nel tentativo di far vergognare chi non ha pagato i propri debiti.

La mini applicazione non solo ti informa se ci sono debitori intorno a te in un raggio di 500 metri, ma mostra anche informazioni personali su di loro, compresi i loro nomi, numeri di identificazione nazionale e perché sono sulla lista nera in primo luogo.

La Xinhua News Agency aveva già riferito nell’ottobre 2017 che il governo cinese aveva in programma di mettere in atto un sistema per contrastare questo fenomeno. E’ allarmante sapere che è stato implementato.

L’introduzione di questa mini-app suona come un pericoloso passo avanti verso la Cina per creare una società orwelliana che cerca di determinare l’affidabilità dei cittadini attraverso tali misure. Il punteggio del credito sociale previsto per il prossimo anno vedrà le persone con un basso posizionamento guadagnare o vedersi negare l’accesso a determinati servizi, tra cui i viaggi aerei.

Vale anche la pena di notare che, secondo Jamie Horsley, che scrive per la politica estera, il sistema di credito sociale non rappresenta ancora una minaccia così grande per la privacy e il benessere dei cittadini cinesi come molti rapporti hanno illustrato, e che la natura speculare di un tale programma viene messa in gioco ben oltre il modo in cui viene effettivamente attuato in diverse parti del paese. Grazie alla redazione di Scoprire per la notizia.

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